Il nome corretto e' de Liso non De Liso, la d minuscola, si chiama "d" nobiliare , scomparsa alla caduta della monarchia , ed al seguito dei documenti meccanizzati che usano solo lettere maiuscole.
Il nome Deliso (unito) e' un probabile errore di trascrizione nelle emigrazioni.
Storia
.Quando ero piccolo mio padre e mio nonno Francesco mi raccontavano storie sulla discendenza nobiliare dei de Liso, mi parlavano di un paesino spagnolo da cui proveniva la nostra famiglia, di un alto prelato tal Giovanni de Liso , che era rimasto l'ultimo discendente maschio della famiglia.
La famiglia si sarebbe estinta, se non che Lui, innamoratosi, lascio' l'abito talare e sposo' la donna che amava dalla quale ebbe due figli.
Mi raccontavano che era severo , e che a quei tempi usava infliggere ai figli punizioni corporali dure, tanto che appena morto mentre la moglie piangeva e i becchini inchiodavano la bara , il primogenito Francesco disse alla mamma "Mamma non piangere, lo inchiodano ….. non esce più ".
..........Questa favola di mio padre e' rimasta per tanti anni in un cassetto , non nascondo che qualche volta ho provato a vedere attraverso i computers, se esistesse il paesino spagnolo di cui parlavano, ma la ricerca ha dato sempre esito negativo.
..........Oggi , quando anche la mia generazione è in fase calante, mi rendo conto che siamo rimasti in pochi custodi di questi racconti , io , mia sorella Marisa , e forse qualche cugino a cui il padre ha narrato le stesse storie.
..........M i sono reso conto che i de Liso, discendenti dal nostro ceppo familiare sanno poco della storia della famiglia , e che bisogna preservare e approfondire la conoscenza delle nostre origini, anche unendo i ricordi di coloro che ancora ne custodiscono qualcuno , alfine di lasciare lo sprone , per ogni de Liso , a compiere azioni sempre degne del nome che porta .

..........A vendo vissuto una vita nell'informatica, ho qualche esperienza in piu' al normale utente della rete, ad esempio so che la ricerca con google.it (italiano) da un ordine di risultati diversi se si usa google.es (spagnolo), cio' e' dovuto a un ordinamento diverso dei dati a partire dal paese di ricerca, ma questo e' un altro tema.
..........Quindi ho deciso di iniziare le mie ricerche dai motori spagnoli cercando questo fantomatico paese LISO che nelle cartine non esisteva, e neanche tra le città spagnole, mi stavo quasi arrendendo deluso, pensando che fosse un altro buco nell'acqua e che non esistesse nè il posto nè il titolo , quando ho trovato San Miguel de Liso eremita.
Il monastero risiede nel comune di BIEL, nell' Aragona, precisamente in provincia di Saragozza, ed ha preso questo nome solo nel 1998, mentre dal 1975 al 1998 il comune si chiamava Biel-Fuencalderas e fondeva le due località di Biel e Fuencalderas.
E' questa localitā che interessa a noi , Fuencalderas (fonte caldaie) era un comune situato nella comunitā autonoma di
Aragona in Spagna, in provincia di Saragozza.
..........La storia di Fuencalderas è integrata nella storia del Regno di Aragona e, successivamente, della Spagna.
La nascita di questo borgo avviene nel secolo X , quando il Re di Pamplona riconquista questo territorio di frontiera ed a difesa fa costruire una torre in località Pacatorre.
..........Anche se secondo qualche riferimento il nome di Fuencalderas potrebbe apparire nel 1137 in una donazione dal re Aragonese Ramiro II "El Monje", mentre la maggior parte degli storici indica che il primo riferimento documentario Fuencalderas non compare fino a secoli XV o XVI, e che l'origine di Fuencalderas era legato alla storia di LISO (o "Eliso') antico abitato al lato nord di Fuencalderas.
..........Liso/Eliso ha origine romana ed č citato in vari documenti dall'anno 938, nell'anno 944 era giā occupato dai cristiani come da un documento di quell'anno il re di Pamplona (e conte di Aragona) García Sánchez confermo' l'avvenuto pagamento delle tasse di Eliso al monastero di Leire.
..........M olte sono state le traversie di questa cittā, fu occupata e rioccupata dai musulmani nel corso degli anni, riconquistata nell'avanzata di Almanzor,e riannessa all' Aragona nell'anno 999 del re Sancho el Mayor de Navarra ,e poi nel 1050 č citato nel testamento di Re Ramiro I di Aragona.

..........................Ramiro I di Aragona


nel 1042 concesse in donazione a Liso de San Pedro il monastero di San Juan de la Peņa, elevo' al rango di

.................................."noble villa de Liso"

....................
il borgo ed il castello di cui ancora si vedono le tracce.
Famoso era il nome de Liso dei diversi signori della guerra tra 1081-1176, .
uno dei quali, Frontin de Liso(1134 - 1166) ha lasciato una traccia profonda per le sue gesta.
..........Dal secolo X ai secoli XI e XII, Liso faceva parte della linea difensiva del Regno di Aragona , poiché aveva un forte castello, e il suo borgo raggiunse il rango di "LISO" città ".
........In quei tempi, Fuencalderas doveva essere di entità cosė piccola che non č menzionata nei documenti, anche se alcuni antichi abitati si trovano nei suoi attuali documenti, come Artaso (menzionato in alcune donazioni di re Sancho Ramírez nel 1066 e 1093), Castillon (nella stessa donazione di 1093) e Coscollas (in un'altra donazione di Sancho Ramírez nel 1076), ma con le conquiste fatte da re Alfonso I il Batallador, tra cui la definitiva riconquista di Ejea nell'anno 1105,
Liso/Eliso cessa di essere al confine del Regno, e quindi finisce la importanza strategica della città.
..........Liso č infine accennato dal re Jaime II di Aragona nel 1304, in relazione ai privilegi della vendita del sale del monastero di San Juan de la Peņa, e in una carta si indica che Fortunyo de Liso fu giudice nei tribunali del Regno di Aragona del 1371-1372 a Caspe - Alcaņiz - Zaragoza.
..........Tuttavia, sembra che il declino di Liso si sia verificato dal XIII al XV secolo, una volta che avevano allontanato la frontiera militare dalla loro terra, e man mano sguarnito l'avanposto
militare, la popolazione scendeva a valle verso Fuencalderas. Questo č stato il progressivo consolidamento di Fuencalderas, situato in un terreno pių favorevole.
Verso l'anno 1530, si verifica il trasferimento anche della parrocchia e scritture da Liso/Eliso a Fuencalderas.
..........Liso/Eliso è stato relegato dal XV secolo a un borgo abitato da poche persone e, dal XVIII secolo, solo nell'attuale eremo di San Miguel de Liso.
..........Fuencalderas è presente nei registri successivi di Sástago, come a quanto pare era anche stato precedentemente Liso, secondo i documenti degli anni 1593 e 1823.

..............................................ORBENE!!!!!
Almeno adesso siamo sicuri , che i miei vecchi non raccontavano favole , LISO esiste, effettivamente è in Spagna, ha il suo castello ed anche il suo stemma.
..........Attualmente il vecchio villaggio di Liso, è solo rovine , posto equidistante da Aguero e Biel.
Per andare in auto č necessario una 4x4.
Partenza da Ayerbe, fare una deviazione a sinistra attraverso il galiziano Sadaba. La strada attraversa la Sierra Carbonera serpeggiando tra fitte foreste di fragola.
Il panorama verso la valle di Aguero è degno di fermata.
A poche centinaia di metri prima di raggiungere Fuencalderas c'è una indicazione a destra, che porta all'Eremo di San Miguel de Liso.
Improvvisamente ci compaiono i resti del magnifico tempio la cui costruzione risale all'inizio del XII secolo, con una magnifica torre difensiva, attaccata al suo lato nord.
..........Questi resti sono tutto ciō che rimane dell'antico borgo de Liso, e del castello de Liso a cui Ramiro I, nel 1042, e conferisce il titolo nobiliare di

...................................."Nobile villa de Liso".

..........A giudicare dai resti , la dimensione deve essere stata impressionante, l'altezza delle pareti della navata, dovevano essere quasi il doppio di quello attuale.
Ruolo chiave fu la linea difensiva tra mondo cristiano e islam, considerando la linea di confine da Biel, Murillo, Gállego ,San Felices e Aguero.

(eventuali riscontri su
FuencalderasLiso
http://es.wikipedia.org/wiki/Fuencalderas)

..........Assodata l'esistenza del titolo e della citta' di Liso, concentriamoci sui legami tra Aragona e Napoli.
Fino al 1441 , Napoli era regnata dagli Angioini , ma a Giovanna II succedette il figlio adottivo Alfonso V , gia' Re d'Aragona , e gli Aragonesi furono presenti a Napoli ben oltre il 1500.
Regno D'Aragona
..........I de Liso , nel regno d'Aragona erano ferventi cattolici come tutti i nobili spagnoli, ne e' testimone la presenza di San Miguel de Liso, molti nobili nella chiesa furono destinati ai rangi di Cardinali , Vescovi , e seguivano anch' essi le sorti del regno , nelle varie province. Alcuni furono inviati a Napoli, in Puglia e in Sicilia. Il nostro Cardinale de Liso, (menzionato dai miei vecchi) principe della chiesa, in realta' era Mons Juan de Liso Vescovo D'Aragona a cui re Carlo V aveva graziosamente concesso la diocesi di Cefalu' (Sicilia) nel lontano 1525 e che in un decennio ne aveva fatto "un vescovato perso".

Forse per il suo sangue "Caliente" o l'attrazione per le donne, neanche il trasferimento a Napoli da Cardinale ne placo' i bollori (la sua terra d'origine era Fuencalderas (Fonte di caldaie)).
..........Il corretto collegamento tra Juan de Liso, i figli e le nuove generazioni conosciute, risalenti al 1800 si possono ottenere, una parte con la memoria dei nostri vecchi, oppure con ricerche a partire dagli archivi storici presso il comune di Biel (Spagna).